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Sono nato a Trapani nel 1962 e, come tutti i ragazzini della mia città, ho imparato fin da piccolo ad amare il mare e ad immergermi in apnea, alla ricerca di ricci e polpi. Dinamico, incapace di star fermo, ho praticato diversi sport, dal calcio al karate, dal tennis all’enduro e, tuttora, cerco di tenermi in forma correndo o nuotando.
Laureato in Giurisprudenza, ho ben presto realizzato che le “beghe” di tribunale non si addicono al mio carattere. Dismessi i panni del “giovane avvocato in carriera”, nell’ottobre del 1991, sono partito per la “mia isola deserta” ed è stato durante il mio soggiorno a Wallis, isola sperduta dell’oceano Pacifico, che ho deciso di dedicarmi all’attività subacquea in maniera professionale.
Altri viaggi importanti ed altre isole lontane hanno segnato il cammino iniziato sbarcando all’aeroporto di Hihifo, ma, al momento, la mia vita si divide, ancora, in prima e dopo Wallis.
La mia formazione subacquea è avvenuta frequentando corsi ricreativi e corsi professionali, ottenendo il brevetto di istruttore di diverse didattiche e la qualifica professionale di sommozzatore.
Dal giorno del mio primo brevetto open water ad oggi, non ho mai smesso di studiare, aggiornarmi ed esercitarmi, per approfondire le mie conoscenze e migliorare le mie capacità di subacqueo, giungendo, dopo anni di immersioni profonde ad aria, alle immersioni profonde con miscele trimix, che preparo personalmente.
Come guida, per 10 anni, ho accompagnato turisti in immersioni effettuate, principalmente, nel mediterraneo, ma anche nell’oceano indiano.
Come istruttore, ho tenuto corsi di diversi livelli e specialità, compresi quelli di archeologia subacquea, di immersioni profonde e con l’uso di miscele nitrox.
Come sommozzatore ho lavorato nelle luride acque dei porti e in quelle limpide dell’Egitto.
Col passare degli anni la voglia di esplorare i fondali, piuttosto che scemare, è cresciuta in me, a tal punto che l’inevitabile ritorno in superficie mi rende, ogni volta, il gusto amaro dell’insoddisfazione e sempre troppo breve mi appare la durata dell’immersione.
Rivederne le immagini è, allora, l’unica via possibile per prolungare il piacere dell’immersione e, al tempo stesso, condividere con gli altri i tesori del fantastico mondo sommerso.
Dopo alcune esperienze di riprese effettuate su commissione, con attrezzature non mie, nel 2000 ho acquistato la mia prima attrezzatura video subacquea e ho iniziato a filmare, sia durante immersioni ricreative, sia durante attività di cantiere. Nel 2004, ho ufficialmente aperto l’attività di video operatore subacqueo e, per avere immagini di qualità eccezionale, ho interamente rinnovato il corredo.
La video ripresa subacquea è per me il risultato, l’evoluzione naturale, dell’incontro tra l’antica passione per la fotografia, da sempre praticata, e la nuova grande passione per l’esplorazione del mondo sommerso.

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